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sabato 4 maggio 2013

Fiore, Cecchini, Guerra, Saccoccio, Giorgetti, Conte, Balice, Schneegass, Campa, Vaj (futuristi 2013)

Antonio Fiore presentato da Andrea Baffoni 

Gianluigi Giorgetti, Antonio Saccoccio, Stefano Balice

Stefano Balice e Graziano Cecchini
Antonio Saccoccio e Riccardo Campa
(in alto: Riccardo Campa, Graziano Cecchini, Stefano Vaj)
Futurismo per la nuova umanità (Roberto Guerra)
Pulsional Gender Art (Vitaldo Conte)
Pulsional Ru.mo.re! (CD - Antonio Saccoccio, Helena Velena, Stefano Balice, Vitaldo Conte, fabiorosho)
Poesia direzionale del tempo di transito (Stefano Balice)
Manifesti net.futuristi (S. Balice, A. Saccoccio, G. Giorgetti, K.P. Schneegass)
Trattato di filosofia futurista (Riccardo Campa)
Anagometaporia (Gianluigi Giorgetti)



giovedì 2 maggio 2013

Balice, Calvani, Campa, Conte, Francolini, Giorgetti, Pantano, Saccoccio, Tallarico (futuristi 2013)

Antonio Saccoccio e Riccardo Campa

Luigi Tallarico e Antonio Saccoccio

Vitaldo Conte e Antonio Saccoccio

Stefano Balice

Marcello Francolini

Gianluigi Giorgetti

Felice Calvani e Antonio Saccoccio

Antonio Pantano

Antonio Saccoccio, Riccardo Campa, Gianluigi Giorgetti

Felice Calvani


Antonio Pantano, Vitaldo Conte, Antonio Saccoccio

martedì 26 marzo 2013

Riccardo Campa - Il futurismo dopo il Futurismo

Riccardo Campa, Università Jagellonica di Cracovia

Il futurismo dopo il Futurismo

ABSTRACT

Esiste il Futurismo, con l’iniziale maiuscola, e il futurismo, con la minuscola. Il primo è un fenomeno storico, con precise caratteristiche, racchiuso in un periodo delimitato, che trova adeguato spazio sui libri di storia. Il secondo è invece un ideale imperituro, un modo di agire e di pensare, un modo di interpretare e di trasformare la realtà che non ha un inizio e una fine facilmente identificabili. Il primo è un insieme di opere, che oggi possono essere solo analizzate o collezionate. Il secondo è lo spirito che presiede alla nascita delle opere futuriste del passato, del presente e del futuro. Il Futurismo, con la maiuscola, è finito, è puro antiquariato. Il futurismo, con la minuscola, è invece ancora tra noi, ed era tra noi anche prima che nascesse Marinetti. Il primo esiste nello stesso senso in cui esiste l’impressionismo, il dadaismo, il surrealismo, ovvero nei musei e nelle collezioni private. Il secondo esiste nello stesso senso in cui esiste il dualismo, il materialismo e l’idealismo, ovvero nelle menti e nei cuori degli uomini. Il secondo include il primo, ma non è vero il contrario. Entrambi i futurismi sono inattuali, ma in due sensi assai diversi. Il Futurismo storico è inattuale perché appartiene ormai al passato. Il futurismo ideale è inattuale perché appartiene sempre al futuro. Per definizione.

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Riccardo Campa è uno studioso italiano che vive e lavora a Cracovia. I suoi interessi di ricerca spaziano nell’intero campo delle scienze sociali, ma è conosciuto in particolare per i suoi contributi all’elaborazione della filosofia transumanista. Laureato in Scienze politiche e in Filosofia all’Università di Bologna, ha conseguito il dottorato in Epistemologia all’Università Nicolaus Copernicus di Torun e l’abilitazione in Sociologia all’Università Jagellonica di Cracovia, dove è attualmente titolare della cattedra di Sociologia della scienza e della tecnica. In passato ha insegnato anche Italianistica nelle università di Torun e di Breslavia, tenendo corsi sulla letteratura futurista. Nel 2004 ha fondato l’Associazione Italiana Transumanisti, di cui è tuttora presidente. È autore di numerosi volumi, tra i quali "Etica della scienza pura", "Mutare o perire" e "Trattato di filosofia futurista".