martedì 26 marzo 2013

Riccardo Campa - Il futurismo dopo il Futurismo

Riccardo Campa, Università Jagellonica di Cracovia

Il futurismo dopo il Futurismo

ABSTRACT

Esiste il Futurismo, con l’iniziale maiuscola, e il futurismo, con la minuscola. Il primo è un fenomeno storico, con precise caratteristiche, racchiuso in un periodo delimitato, che trova adeguato spazio sui libri di storia. Il secondo è invece un ideale imperituro, un modo di agire e di pensare, un modo di interpretare e di trasformare la realtà che non ha un inizio e una fine facilmente identificabili. Il primo è un insieme di opere, che oggi possono essere solo analizzate o collezionate. Il secondo è lo spirito che presiede alla nascita delle opere futuriste del passato, del presente e del futuro. Il Futurismo, con la maiuscola, è finito, è puro antiquariato. Il futurismo, con la minuscola, è invece ancora tra noi, ed era tra noi anche prima che nascesse Marinetti. Il primo esiste nello stesso senso in cui esiste l’impressionismo, il dadaismo, il surrealismo, ovvero nei musei e nelle collezioni private. Il secondo esiste nello stesso senso in cui esiste il dualismo, il materialismo e l’idealismo, ovvero nelle menti e nei cuori degli uomini. Il secondo include il primo, ma non è vero il contrario. Entrambi i futurismi sono inattuali, ma in due sensi assai diversi. Il Futurismo storico è inattuale perché appartiene ormai al passato. Il futurismo ideale è inattuale perché appartiene sempre al futuro. Per definizione.

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Riccardo Campa è uno studioso italiano che vive e lavora a Cracovia. I suoi interessi di ricerca spaziano nell’intero campo delle scienze sociali, ma è conosciuto in particolare per i suoi contributi all’elaborazione della filosofia transumanista. Laureato in Scienze politiche e in Filosofia all’Università di Bologna, ha conseguito il dottorato in Epistemologia all’Università Nicolaus Copernicus di Torun e l’abilitazione in Sociologia all’Università Jagellonica di Cracovia, dove è attualmente titolare della cattedra di Sociologia della scienza e della tecnica. In passato ha insegnato anche Italianistica nelle università di Torun e di Breslavia, tenendo corsi sulla letteratura futurista. Nel 2004 ha fondato l’Associazione Italiana Transumanisti, di cui è tuttora presidente. È autore di numerosi volumi, tra i quali "Etica della scienza pura", "Mutare o perire" e "Trattato di filosofia futurista".

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