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mercoledì 27 marzo 2013

Luigi Tallarico - Eredità vissuta come pensiero vivente

Luigi Tallarico (Presidente Centro Studi Futurismo-Oggi)
Eredità vissuta come pensiero vivente

ABSTRACT

L’intervento esamina la tematica del convegno e paragona il termine di “eredità” ad una partita di bilancio, in cui le due voci dell’entrata e dell’uscita vertono, da una parte, sulla validità delle idee e dei principi fin ora perseguiti e, dall’altra, sui valori degli investimenti che resteranno stabili nel prossimo futuro. Vengono infatti esaminati gli aspetti salienti del Futurismo storico con riguardo alle idee, indubbiamente di ordine filosofico e che hanno consentito e consentono alle nuove generazioni di rappresentare, in una mutata realtà estetica e scientifica, il “pensiero vivente” nella e per la continuità del Futurismo.

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Nato a Crotone nel 1926, vive a Roma, ove esercita l’attività di giornalista e critico. È presidente del Centro Studi Futurismo-Oggi e segretario generale del Sindacato Libero Scrittori Italiani, già collaboratore del periodico “Futurismo-Oggi”, diretto da Enzo Benedetto e direttore dei “Artecrazia futurista”. Ha realizzato 24 convegni studi sul Futurismo e sulla Cultura italiana nella Sala “Bologna” del Senato della Repubblica, nonché rassegne sul Futurismo a Roma, Lecce, Crotone, Lamezia Terme. È autore, tra gli altri volumi, di: Per un’ideologia del Futurismo (Volpe, Roma 1970); Le cento anime di F.T. Marinetti (Cartia, Siracusa 1977); Sironi tra Futurismo e Metafisica (Belriguardo, Ferrara 1993); Boccioni dal Meridione all’Europa (Belriguardo, Ferrara 1977); Un secolo futurista (Nemapress, Alghero 2009).

Serge Lorenzo Milan - Inattualità del Futurismo


Serge Lorenzo Milan, Université de Nice Sophia Antipolis
Inattualità del Futurismo

ABSTRACT

L'attualità del Futurismo, a più di secolo dalla fondazione, può essere valutata pertinentemente alla luce dei valori propugnati dal movimento. La violenza  antipassatista, l'esaltazione radicale della velocità e della novità, la passione per l'Italia e l'amore della guerra, teorizzati dagli ideologhi del movimento, colpiscono oggi per la loro epocale obsolescenza. D'altro canto, essi convergono seppur  problematicamente in una celebrazione mediatica dell'arte-vita che sembra invece, per riprendere il titolo di un testo medidato dal giovane Marinetti, di una inattualità nettamente più filosofica.

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Nato a Parigi nel 1968. Dopo studi in Sorbona è ora Maître de Conférences all’Université de Nice - Sophia Antipolis. Oltre a diversi articoli dedicati all’ideologia del Futurismo, ha curato per la San Marco dei Giustiniani di Genova diverse antologie di poesia futurista. Ha pubblicato uno studio sullo stesso tema, L’antiphilosophie du Futurisme (L'Age d'Homme, Lausanne, 2009). Redattore della rivista elettronica Cahiers de Narratologie, è infine co-direttore della collezione "Avant-Garde" per l'editore Delatour France con J.-F. Trubert  et  J.-P. Aubert, con i quali ha curato i due volumi pubblicati nel 2013: Avant-gardes - Frontières, mouvements